Palazzi, piazze porticati e una Cattedrale di pure forme toscane.

Palazzi, piazze porticati e una Cattedrale di pure forme toscane.

Le presenze architettoniche più insigni di Faenza sono concentrate nelle due piazze principali contigue: Piazza del Popolo, delimitata da due scenografiche ali porticate a doppio ordine, e Piazza della Libertà. Piazza del popolo accoglie il Palazzo del Podestà e del Municipio, entrambi di origine medievale. Il primo fu largamente restaurato agli inizi del Novecento, il secondo - radicalmente trasformato nel Settecento -, fu Palazzo del Capitano del Popolo, e poi residenza della signoria manfrediana. Lungo il lato orientale di Piazza della Libertà si erge la splendida Cattedrale, una delle più alte espressioni dell'arte rinascimentale in Romagna, di chiara influenza toscana. La sua costruzione, su progetto di Giuliano da Maiano, fu iniziata nel 1474, e si concluse nel 1511. Il paramento marmoreo della facciata è rimasto incompiuto. L'interno, a tre navate, con riferimenti evidenti al S. Lorenzo fiorentino del Brunelleschi, custodisce numerose opere d'arte del periodo rinascimentale, soprattutto sculture, tra cui le due arche di S. Terenzio e S. Emiliano di scuola toscana del Quattrocento, e l'arca di S. Savinio, forse scolpita a Firenze da Benedetto da Maiano. Di fronte alla Cattedrale, il loggiato detto Portico degli Orefici, costruito nel primo decennio del Seicento, e la Fontana monumentale, i cui bronzi risalgono ugualmente al XVII secolo. Davanti all'ingresso della Piazza sorge la Torre dell'Orologio, ricostruzione postbellica di una torre seicentesca posta nell'incrocio tra il cardo e il decumano della Faventia romana. Tra gli altri beni monumentali del centro storico, Palazzo Milzetti, il più ricco e significativo palazzo neoclassico della regione, e il Teatro Masini (1780-1787), uno dei più bei teatri ital iani.