sanità
Lun 2 Marzo 2020, 11:57

L’emergenza sanitaria legata al Corona Virus non si ferma: diffuso oggi 1 marzo il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dove , dando una continuità di massima ai provvedimenti dal 23
febbraio adottati, vengono nuovamente individuate le prescrizioni finalizzate al contenimento del contagio, rivolte ai Comuni delle regioni interessate.
Conseguentemente dal palazzo municipale viene emessa e resa nota la terza ordinanza correlata al periodo di restrizioni, con cui il sindaco Fabio Fecci , dopo aver prontamente riunito anche questa
mattina il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile, torna a ribadire la chiusura dal 2 al 8 marzo delle scuole e dei servizi per l’infanzia di ogni ordine e grado (asili nido, scuole materne, elementari e
medie) , la sospensione dei servizi di apertura al pubblico di musei e luoghi della cultura, delle manifestazioni o iniziative che comportino significative aggregazioni di persone in luoghi pubblici e
privati, di tutte le attività svolte nei locali comunali o concessi a terzi, centro diurno, dei mercati msettimanali del lunedì e giovedì, la chiusura degli impianti sportivi comunali (sia per eventi di tipo
agonistico che per gli allenamenti).
Sull’ordinanza adottata interviene direttamente il sindaco Fabio Fecci: << Questo nuovo provvedimento, nel recepire le disposizioni del DPCM (al quale non hanno ancora fatto
seguito chiarimenti ufficiali, che la Regione Emilia Romagna ha chiesto debbano provenire direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri) si pone coerentemente in continuità con le due precedenti del
23 e 25 febbraio.
Preciso che per quanto riguarda gli allenamenti a porte chiuse senza l’utilizzo degli spogliatoi negli impianti sportivi, mi riservo entro mercoledì 4 marzo di valutare gli attesi chiarimenti di cui sopra,
anche in considerazione della eventuale ripresa delle competizioni agonistiche a porte chiuse nel fine settimana.
La posizione dell’Amministrazione Comunale è quella della massima tutela dei cittadini, che invito a dimostrare il senso di responsabilità, di cui sempre Noceto ha dato prova, nell’adottare tutte le misure
ed i comportamenti volti a contrastare per quanto possibile la diffusione del contagio. Stiamo vivendo un periodo di emergenza al quale nessuno di noi è mai stato abituato, le prescrizioni senz’altro sono
penalizzanti per tutti ed incidono anche sugli interessi economici e non solo, ma è di fondamentale importanza comprenderne la necessità ed attenersi a quanto prescritto, perché solo in questo modo le
misure possono avere efficacia.
La salute è un diritto primario e la sua tutela deve senza dubbio prevalere su ogni altra considerazione, con particolare riferimento alla protezione di quelle fasce della popolazione individuate come a maggior
rischio>>.

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